progetto SAILING Archivi - Walter Zerla Photography https://walterzerla.com/tag/progetto-sailing/ Walter Zerla Photography Fri, 17 Oct 2025 19:27:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.6 Lago Maggiore e d’Orta in barca a vela – Edizione 2026: nuove immagini, nuovi capitoli e prospettive aeree https://walterzerla.com/lago-maggiore-e-dorta-in-barca-a-vela-edizione-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=lago-maggiore-e-dorta-in-barca-a-vela-edizione-2026 Thu, 25 Sep 2025 09:04:16 +0000 http://walterzerla.com/?p=9026 Un nuovo inizio dopo l’infarto A volte la vita ti costringe a fermarti di colpo. Per me è successo così: un infarto, arrivato come un fulmine a ciel sereno. Una di quelle scosse che ti tolgono il respiro e ti fanno guardare la vita con occhi diversi. Nei giorni successivi, nel silenzio dell’ospedale, tra monitor […]

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Un nuovo inizio dopo l’infarto

A volte la vita ti costringe a fermarti di colpo. Per me è successo così: un infarto, arrivato come un fulmine a ciel sereno. Una di quelle scosse che ti tolgono il respiro e ti fanno guardare la vita con occhi diversi. Nei giorni successivi, nel silenzio dell’ospedale, tra monitor e riflessioni profonde, ho capito che era arrivato il momento di cambiare rotta.
Volevo rallentare. Lasciare alle spalle la frenesia delle scadenze, i viaggi veloci, la vita sempre di corsa. Sognavo qualcosa che unisse la fotografia, la natura e una nuova idea di tempo: più lento, più umano, più vero.
Un viaggio tra due laghi e un’idea che prende il largo.

Un viaggio tra due laghi e un’idea che prende il largo. Lago Maggiore e d’Orta in barca a vela

Così è nata l’idea di raccontare due luoghi che amo da sempre: il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Non volevo però un libro come gli altri, con fotografie prese dalla riva o dalle montagne circostanti. Sognavo un progetto diverso: raccontare i laghi dal loro cuore d’acqua, viaggiando in barca a vela, lasciando che fosse il vento — e a volte il silenzio — a guidarmi.L’obiettivo era chiaro: creare un libro fotografico che fosse insieme arte, avventura e riflessione, capace di trasmettere l’anima di questi laghi attraverso immagini autentiche e vissute.

 

La scelta di Caipirinha, la mia compagna di viaggio

La scelta di Caipirinha, la mia compagna di viaggio
Per realizzare questo sogno serviva una barca vera. A La Spezia ho trovato Caipirinha, un vecchio scafo del cantiere Gilardoni del 1984. L’ho vista, l’ho toccata, e ho capito subito che sarebbe stata lei. Non era solo una barca: sarebbe diventata la mia casa galleggiante, il mio studio fotografico, il punto d’osservazione da cui scrutare l’acqua, le montagne, i borghi che si affacciano sui laghi. Con Caipirinha avrei navigato tra Laveno, Verbania, Stresa, passando per le isole e le baie meno conosciute.
Ma Caipirinha non aveva solo un compito artistico. Sotto lo scafo, quattro sonde scientifiche analizzavano in tempo reale le acque, con invio diretto dei dati ai laboratori del CNR di Verbania Pallanza (IRSA, già ISE).

Il Progetto SAILING con il CNR di Verbania Pallanza

Il progetto SAILING (Sensor-based Assessment on In-Lake processes and water quality – Scientific INvestigation and Growing environmental awareness) è stato il primo esperimento di questo calibro in Europa di monitoraggio intensivo e capillare delle acque dei laghi. Nel 2014 abbiamo operato sul Lago Maggiore, nel 2015 sul Lago d’Orta, misurando parametri come temperatura, pH, conducibilità elettrica e ossigeno disciolto, con trasmissione in tempo reale ai laboratori del CNR.
>L’Istituto ha potuto approfittare del fatto che, per il mio progetto fotografico, percorrevo ogni giorno molte miglia di navigazione, consentendo così un’analisi che non si era mai fatta prima a questo livello di dettaglio. In un prossimo articolo approfondirò il Progetto SAILING finanziato e sostenuto da Fantini Rubinetti di Pella,  perché merita uno spazio dedicato.

Il progetto SAILING è stato realizzato in collaborazione con il CNR di Verbania Pallanza – IRSA

 

il tempo cambia forma quando sei in barca

Vivere in barca da solo cambia il tuo rapporto con il tempo. Non guardi più l’orologio: mangi quando hai fame, dormi quando cala il sole, ti svegli con il primo chiarore dell’alba. Il ritmo della giornata non lo fa il calendario, ma il vento che si alza, le nuvole che passano, il lago che ti accoglie o ti respinge. Dopo anni passati a correre, mi sono ritrovato a contemplare, ad aspettare la luce giusta per uno scatto, a vivere i silenziosi pomeriggi senza vento che ti obbligano a fermarti e semplicemente guardare. Questa lentezza è entrata nelle fotografie: cieli bassi, acque immobili, riflessi che sembrano dipinti.
Non solo arte: tra tempeste, freddo e qualche avventura
Naturalmente non è sempre stato tutto calma e poesia. In un’occasione con alcuni amici abbiamo persino preso una tromba d’aria e siamo finiti scuffiati: barca rovesciata, tutti bagnati fradici ma fortunatamente illesi. In inverno, invece, mi è capitato di svegliarmi con la neve sulla barca: di notte dormivo nel sacco a pelo e per scaldare i vestiti li tenevo sotto la coperta, così al mattino erano almeno tiepidi. Sono esperienze che hanno reso il libro non solo un progetto artistico, ma una vera avventura di vita.
>La nuova edizione 2026: più immagini, nuovi capitoli e lo sguardo del drone
Dopo le prime tre edizioni, non ho semplicemente deciso di ristampare il libro: ho voluto completarlo e arricchirlo.
>Per la nuova edizione 2026 ho aggiunto nuovi capitoli, testi inediti e soprattutto immagini realizzate con un drone che, partendo dalla barca, offriva una prospettiva aerea inedita, come se fosse lo sguardo di un gabbiano.

Una visione dall’alto: come se fosse lo sguardo di un gabbiano

Questa visione dall’alto ha permesso di raccontare i laghi con una profondità nuova: il rapporto tra acqua, cielo e paesaggio si allarga, e la narrazione fotografica si fa ancora più intensa.
>Un libro nato dal vento, dal silenzio e dalla scienza
Tre anni di navigazione, fotografie, tempeste e albe ghiacciate hanno dato vita a “Lago Maggiore e d’Orta in barca a vela”, ora in una nuova edizione 2026 che unisce la poesia del viaggio con la potenza dell’immagine e il valore dei dati scientifici raccolti lungo il percorso.
>Ogni scatto racconta una storia: il silenzio dell’acqua, i borghi illuminati al tramonto, le vele ferme nei giorni senza vento, le attese infinite per la luce giusta, e ora anche la prospettiva aerea del drone che regala un punto di vista inedito e spettacolare.

La nuova edizione di Lago Maggiore e d’Orta in barca a vela unisce poesia, scienza e libertà, offrendo uno sguardo nuovo sul mondo dei laghi

Leggi anche Fotografare, navigare, volare: tre gesti che diventano poesia sul lago, per scoprire come la fotografia aerea è diventata parte del mio viaggio

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